Studio Legale Giammatteo
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Definizione e contesto Il termine romance scam (o “truffa sentimentale”) indica un raggiro in cui il truffatore costruisce un’identità fasulla con l’obiettivo di instaurare un rapporto affettivo con la vittima.
Truffe online
Come funziona la truffa sentimentale del militare americano in missione: la costruzione del profilo falso, le fasi del raggiro, i numeri del fenomeno, i profili penali e il rischio — poco noto — che la vittima venga a sua volta indagata.
Il romance scam è il raggiro in cui il truffatore costruisce un’identità fittizia per instaurare un rapporto affettivo, guadagnare la fiducia della vittima e ottenere infine denaro o dati. Fra le sue varianti, quella del finto militare statunitense in missione è la più longeva e la più efficace, perché sfrutta l’aura di onore e sacrificio associata alle forze armate e fornisce, nello stesso tempo, una giustificazione perfetta per non mostrarsi mai.
La divisa serve a due scopi contemporaneamente: rende credibile chi scrive e rende plausibile il fatto che non possa mai incontrarti, telefonarti o comparire in video. Ogni altra truffa deve inventare una scusa; questa la ha incorporata fin dall’inizio.
Il truffatore apre un profilo su applicazioni di incontri, su social network o su piattaforme di messaggistica utilizzando fotografie sottratte, spesso a profili autentici di militari o a materiale pubblicato da siti istituzionali. Il corredo informativo è costruito con cura: grado, unità, teatro operativo, talvolta persino un numero di matricola.
Le fotografie rubate hanno una conseguenza che merita di essere segnalata: anche il militare la cui immagine viene utilizzata è una vittima, e in genere non ne sa nulla. Il comando investigativo dell’esercito statunitense diffonde da anni avvisi pubblici su questo fenomeno, precisando che i propri appartenenti non chiedono mai denaro per licenze, trasferimenti, pacchi o cure mediche.
Lo schema è costante e si sviluppa in tempi lunghi. La lentezza non è un difetto del metodo: è il metodo.
| Fase | Che cosa accade |
|---|---|
| Aggancio | Contatto iniziale su app di incontri o social; il profilo è curato e coerente, le fotografie sono autentiche perché rubate a persone reali |
| Corteggiamento | Corrispondenza quotidiana, attenzione costante e personalizzata, messaggi affettuosi. In questa fase non viene chiesto nulla |
| Profilazione | Il truffatore raccoglie abitudini, fragilità, situazione familiare ed economica della vittima: sono i dati che useranno per costruire la richiesta e per calibrarne l’importo |
| Progetto comune | Si parla di futuro insieme, di matrimonio, di trasferimento in Italia al termine della missione. Nasce il vincolo che rende difficile tirarsi indietro |
| Richiesta | La prima somma è modesta e ha una causale credibile. Se viene versata, le richieste proseguono con importi crescenti e scadenze sempre più urgenti |
Le causali ricorrenti sono sempre le stesse: spese mediche, acquisto di medicinali, permessi o licenze da pagare, biglietti aerei, tasse doganali per un pacco contenente valori, sblocco di somme trattenute da un ufficio militare. I pagamenti vengono richiesti con strumenti difficilmente tracciabili — bonifici verso l’estero, servizi di trasferimento di denaro, carte prepagate, buoni regalo, criptovalute — oppure verso conti intestati a terzi, presentati come intermediari o commilitoni.
Zona operativa priva di copertura, divieto del comandante, riservatezza della missione, apparecchiature militari che non consentono videochiamate, fuso orario, ricovero in ospedale da campo. Sono formulazioni intercambiabili al servizio di un solo obiettivo: impedire qualunque verifica dell’identità.
Il rapporto si interrompe quando la vittima esaurisce le disponibilità, quando comincia a porre domande, quando qualcuno le apre gli occhi o quando i canali di pagamento vengono bloccati. Talvolta la reazione del truffatore è l’improvvisa sparizione; talvolta è il ricatto emotivo, il richiamo ai sacrifici compiuti, la minaccia dell’abbandono. In nessun caso si arriva all’incontro promesso: l’arrivo è sempre imminente e sempre rinviato da un ostacolo che richiede l’ennesimo versamento.
Le rilevazioni sono per definizione parziali, perché una quota rilevante delle vittime non denuncia, per vergogna o per non ammettere l’accaduto a sé stessa e ai propri familiari. I dati disponibili danno comunque la misura dell’ampiezza.
| Rilevazione | Dato |
|---|---|
| Stati Uniti, 2022 — Federal Trade Commission | Quasi 70.000 segnalazioni di truffa sentimentale, con perdite dichiarate per 1,3 miliardi di dollari |
| Stati Uniti, primi nove mesi del 2025 — dati Consumer Sentinel FTC | 55.604 segnalazioni e 1,16 miliardi di dollari di perdite, in aumento di circa il 22 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024 |
| Italia, primo semestre 2024 — Polizia Postale | 293 casi trattati, con un incremento del 46,5 per cento rispetto al primo semestre 2023 |
Le cifre riguardano il fenomeno complessivo delle truffe sentimentali e non isolano la variante del finto militare, che tuttavia è fra le più ricorrenti proprio per la sua efficacia persuasiva.
Che non si tratti di un fenomeno lontano lo dimostra un’indagine della Polizia Postale coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, conclusa nel marzo 2023 con otto arresti.
Le indagini hanno accertato trentadue vittime e un profitto complessivo di circa quattrocentomila euro nel periodo compreso fra il 2018 e il 2021. Fra i profili utilizzati figurava quello di un sedicente ufficiale dell’esercito statunitense di stanza in Siria, costruito sull’identità di una persona reale. Le somme venivano accreditate su conti intestati a complici e successivamente trasferite all’estero. A dare credibilità alle richieste concorrevano false comunicazioni attribuite a studi legali.
Sintesi delle notizie di stampa e del comunicato relativi all’operazione — Polizia Postale, Procura della Repubblica di Roma, marzo 2023Due elementi di quel procedimento meritano attenzione, perché ricorrono con regolarità: l’impiego di conti correnti italiani intestati a terze persone, e la produzione di documenti falsi attribuiti a professionisti legali per superare le esitazioni della vittima.
Chi non ha vissuto la vicenda tende a spiegarla con l’ingenuità. È una lettura sbagliata e, per la vittima, dannosa: alimenta la vergogna che impedisce la denuncia. Le condizioni che favoriscono il raggiro sono altre, e sono di natura relazionale.
Contano la solitudine e il bisogno affettivo, spesso legati a un lutto, a una separazione o a un cambiamento di vita; conta la durata del corteggiamento, che costruisce un’abitudine quotidiana prima di qualunque richiesta; conta il progressivo isolamento della vittima dai propri interlocutori abituali, ottenuto presentando la relazione come un segreto da custodire; conta, infine, l’impegno già profuso, che rende psicologicamente costoso ammettere l’errore e induce a versare ancora nella speranza di recuperare quanto già dato.
Le persone colpite non sono meno accorte della media. Sono persone sottoposte, per settimane o per mesi, a una tecnica di manipolazione costruita con metodo da chi la esercita professionalmente e su larga scala.
Sul piano penale la condotta è riconducibile, in via generale, alla truffa prevista dall’art. 640 del codice penale, poiché il profitto ingiusto viene conseguito mediante artifizi e raggiri che inducono la vittima in errore. L’utilizzo del nome, delle fotografie o dei dati di una persona reale può integrare la sostituzione di persona di cui all’art. 494 del codice penale. Quando alle richieste subentrano minacce o ricatti — ipotesi frequente nelle derive che coinvolgono immagini intime — possono ricorrere gli estremi dell’estorsione. La qualificazione definitiva, comprese le eventuali aggravanti, dipende dai fatti concreti e dagli accertamenti dell’autorità giudiziaria.
Accade con frequenza che al malcapitato venga chiesto di ricevere somme sul proprio conto corrente e di ritrasferirle altrove, oppure di ricevere e rispedire pacchi, con la spiegazione che il militare non può operare dall’estero. Chi accetta diventa, nel linguaggio investigativo, un money mule: mette il proprio conto a disposizione del riciclaggio dei proventi di truffe commesse ai danni di altre persone. Chi si presta può trovarsi indagato per riciclaggio o ricettazione, oltre che destinatario di provvedimenti di blocco del conto. L’esito dipende dall’accertamento dell’elemento soggettivo, ma il procedimento si apre comunque, e la posizione va difesa. Non accettare mai di ricevere e ritrasferire denaro per conto di una persona conosciuta online.
Il primo obiettivo non è il recupero, ma la conservazione della prova. Vanno salvate integralmente le conversazioni, con le date, e non cancellate per fastidio o per vergogna; vanno conservate le fotografie ricevute, gli indirizzi di posta elettronica, i numeri utilizzati, i profili social, le contabili dei pagamenti, i codici delle transazioni, gli indirizzi dei portafogli in criptovaluta e le coordinate dei conti di destinazione. Sono elementi che spariscono in fretta: i profili vengono cancellati, i canali chiusi, i numeri dismessi.
Seguono la denuncia all’autorità giudiziaria o alla polizia postale e, quando i pagamenti sono transitati per un conto corrente, la segnalazione immediata alla banca: la tempestività incide concretamente sulle possibilità di blocco delle somme non ancora movimentate. Se i versamenti sono avvenuti in criptovaluta, la tracciabilità della catena consente in un numero non trascurabile di casi di seguire il percorso dei fondi fino a operatori identificabili.
Chi ha subito un romance scam diventa immediatamente bersaglio della fase di recupero: telefonate di sedicenti studi legali specializzati, di finti funzionari di autorità di vigilanza, di società che promettono la restituzione delle somme dietro pagamento anticipato. Nessuna autorità chiede denaro per restituire denaro. L’incarico professionale si conferisce a chi si è scelti e verificati, non a chi ha chiamato.
Se sta intrattenendo una relazione online con richieste di denaro, se ha già effettuato versamenti o se le è stato chiesto di ricevere somme sul proprio conto, può scrivere allo Studio attraverso il modulo contatti prima di compiere qualsiasi ulteriore passo.
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