Consulenza CriptoScam

Recupero somme da truffe con criptovalute

Assistenza legale alle vittime di frodi in valute virtuali: querela circostanziata, sequestro preventivo delle somme, costituzione di parte civile e azioni civili di recupero. Studio Legale Giammatteo — Venafro (IS).

Le frodi realizzate attraverso le valute virtuali rappresentano oggi una delle forme di aggressione patrimoniale più insidiose e in più rapida diffusione. Falsi intermediari finanziari, piattaforme di trading inesistenti, promesse di rendimenti sproporzionati alla somma versata e, non di rado, l'impiego di sedicenti consulenti che guadagnano progressivamente la fiducia della vittima: sono queste le modalità ricorrenti con cui il denaro viene sottratto a risparmiatori spesso privi di specifiche competenze tecniche. Lo Studio Legale Giammatteo, con sede a Venafro (IS), ha maturato una specializzazione riconosciuta nell'assistenza alle vittime di truffe in criptovalute, ponendosi come punto di riferimento anche nelle azioni collettive promosse dai risparmiatori danneggiati.

Sul piano penale, le condotte fraudolente in materia di valute virtuali possono integrare, a seconda delle concrete modalità di realizzazione, il delitto di truffa previsto dall'articolo 640 del codice penale ovvero quello di frode informatica di cui all'articolo 640-ter del codice penale, quando l'inganno si realizza mediante l'alterazione del funzionamento di un sistema informatico o l'intervento non autorizzato su dati e informazioni. Frequentemente ricorrono altresì l'ipotesi di sostituzione di persona prevista dall'articolo 494 del codice penale, allorché l'autore agisca sotto falsa identità, e i delitti di riciclaggio e autoriciclaggio disciplinati dagli articoli 648-bis e 648-ter.1 del codice penale, con riferimento alla successiva movimentazione delle somme illecitamente conseguite. Ove la frode si consumi attraverso l'offerta di prodotti finanziari da parte di soggetti non autorizzati, può inoltre configurarsi l'abusivismo finanziario sanzionato dall'articolo 166 del Testo Unico della Finanza di cui al D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

Truffa

Art. 640 c.p.

Frode informatica

Art. 640-ter c.p.

Sostituzione di persona

Art. 494 c.p.

Riciclaggio e autoriciclaggio

Artt. 648-bis e 648-ter.1 c.p.

Abusivismo finanziario

Art. 166 T.U.F.

L'azione dello Studio: dalla querela al recupero

L'attività difensiva prende avvio dalla ricostruzione documentale della vicenda: analisi degli screenshot, delle comunicazioni intercorse, delle disposizioni di pagamento e, ove disponibili, degli indirizzi dei portafogli digitali coinvolti. Su tale base viene predisposta una querela circostanziata, redatta in forma discorsiva e completa dei riferimenti normativi violati, da presentare alla Procura della Repubblica competente ovvero agli organi di polizia giudiziaria specializzati. La tempestività è determinante: quanto prima l'autorità procedente è messa nelle condizioni di richiedere il sequestro preventivo delle somme ai sensi dell'articolo 321 del codice di procedura penale, tanto maggiori sono le probabilità di intercettare i valori prima della loro definitiva dispersione.

Ricostruzione documentale

Analisi di screenshot, comunicazioni, disposizioni di pagamento e indirizzi dei portafogli digitali coinvolti.

Querela circostanziata

Redazione in forma discorsiva, con indicazione dei riferimenti normativi violati, e deposito presso la Procura della Repubblica competente o gli organi di polizia giudiziaria specializzati.

Sequestro preventivo

Sollecitazione tempestiva della misura cautelare reale ai sensi dell'articolo 321 del codice di procedura penale, prima della dispersione dei valori.

Sviluppo del procedimento

Opposizione alla richiesta di archiviazione ai sensi dell'articolo 408 del codice di procedura penale e costituzione di parte civile per il risarcimento del danno.

Azioni civili di recupero

Iniziative nei confronti degli intermediari coinvolti nel transito delle somme e partecipazione alle procedure concorsuali aperte a carico dei responsabili.

Lo Studio segue il procedimento in tutte le sue fasi, esercitando ove occorra il diritto di opposizione alla richiesta di archiviazione ai sensi dell'articolo 408 del codice di procedura penale e curando, all'esito, la costituzione di parte civile per ottenere il risarcimento del danno patito. Parallelamente al versante penale viene valutata l'attivazione degli strumenti civilistici di recupero, ivi comprese le azioni nei confronti degli intermediari coinvolti nel transito delle somme e la partecipazione alle procedure concorsuali eventualmente aperte a carico dei soggetti responsabili. La giurisprudenza di legittimità ha progressivamente definito il perimetro di rilevanza penale delle condotte fraudolente in valuta virtuale, riconducendole di volta in volta alla truffa o alla frode informatica in ragione delle specifiche modalità dell'inganno; tale orientamento offre importanti punti di appoggio all'azione difensiva.

La tempestività è determinante. Non cancellare messaggi, ricevute, screenshot o indirizzi di wallet: ogni elemento conserva valore probatorio e può risultare decisivo per la tracciabilità dei flussi.

La complessità tecnica della materia impone un approccio rigoroso e multidisciplinare, che coniughi la competenza giuridica con la comprensione degli strumenti informatici e delle dinamiche delle piattaforme di scambio. Lo Studio Legale Giammatteo affronta ogni pratica con la necessaria serietà, informando il cliente in modo trasparente sulle concrete prospettive di recupero, che dipendono dalla tracciabilità dei flussi e dalla collocazione dei soggetti responsabili. Chi ritiene di essere stato vittima di una frode è invitato a non disperdere alcun elemento e a rivolgersi tempestivamente allo Studio per una valutazione preliminare della propria posizione.