Mantenimento e assegno divorzile
Mantenimento e assegno divorzile
Chi cerca il «calcolo dell’assegno’» si aspetta un importo. Quell’importo non esiste: nel nostro ordinamento nessuna norma fissa una formula, né per i figli né per il coniuge, e chiunque le prometta una cifra le sta dando un numero senza fondamento. Esiste però molto altro da chiarire, ed è quello che questo strumento fa: stabilisce quale assegno sia effettivamente in discussione nel suo caso — sono tre figure diverse, e quasi nessuno le distingue — spiega quali criteri il giudice applica a ciascuna, indica che cosa sposta la valutazione, elenca i documenti che dovranno essere depositati e, se un assegno è già stato stabilito, somma le mensilità non pagate. Nulla di quanto scrive viene inviato allo Studio: tutto resta nel suo dispositivo.
L’importo si costruisce sui documenti, non su una formula
La quantificazione dipende da redditi, patrimoni, tempi di permanenza e carichi effettivi, che vanno documentati e messi a confronto. Può portare al colloquio la scheda che ha appena stampato.
Lo strumento ha finalità informativa e organizzativa: individua le figure applicabili sulla base di quanto lei dichiara, ne espone i criteri e indica la documentazione occorrente. Non determina l’importo dell’assegno, perché nessuna formula legale lo consente, e non costituisce parere legale. L’unico importo calcolato è la somma aritmetica delle mensilità che lei stessa indica come non corrisposte.
