Mantenimento e assegno divorzile

Mantenimento e assegno divorzile

Chi cerca il «calcolo dell’assegno’» si aspetta un importo. Quell’importo non esiste: nel nostro ordinamento nessuna norma fissa una formula, né per i figli né per il coniuge, e chiunque le prometta una cifra le sta dando un numero senza fondamento. Esiste però molto altro da chiarire, ed è quello che questo strumento fa: stabilisce quale assegno sia effettivamente in discussione nel suo caso — sono tre figure diverse, e quasi nessuno le distingue — spiega quali criteri il giudice applica a ciascuna, indica che cosa sposta la valutazione, elenca i documenti che dovranno essere depositati e, se un assegno è già stato stabilito, somma le mensilità non pagate. Nulla di quanto scrive viene inviato allo Studio: tutto resta nel suo dispositivo.

1. In quale situazione si trova?
2. Ci sono figli?
Compare nella scheda stampata.
3. Con chi vivono i figli
4. Le condizioni economiche
Pesa soprattutto sull’assegno divorzile.
5. Addebito e nuove unioni
6. Esiste già un provvedimento non rispettato?
Come indicato nel provvedimento o nell’accordo omologato.
Quota a carico dell’altro già anticipata da lei.
7. Note
Restano sul suo dispositivo e compaiono nella scheda stampata.
Nessun dato lascia il suo dispositivo.

Lo strumento ha finalità informativa e organizzativa: individua le figure applicabili sulla base di quanto lei dichiara, ne espone i criteri e indica la documentazione occorrente. Non determina l’importo dell’assegno, perché nessuna formula legale lo consente, e non costituisce parere legale. L’unico importo calcolato è la somma aritmetica delle mensilità che lei stessa indica come non corrisposte.