Quote ereditarie: chi eredita e in che misura
Quote ereditarie: a chi spetta che cosa
Chi eredita, e in che misura, non dipende da un accordo fra i familiari: lo stabilisce la legge con frazioni precise, diverse a seconda di chi è rimasto. Questo strumento le calcola. Se manca il testamento applica le quote della successione legittima; se il testamento c’è calcola la quota di cui il defunto poteva disporre e le quote riservate ai legittimari, che il testamento non può intaccare. Tiene conto delle situazioni che rovesciano il risultato e che quasi nessuno considera: i discendenti di un figlio premorto o rinunciante, la metà spettante ai fratelli unilaterali, il minimo garantito agli ascendenti, la posizione del coniuge separato e quella, ben diversa, del convivente. Nulla di quanto scrive viene inviato allo Studio.
Le quote sono il punto di partenza, non di arrivo
Sapere quanto spetta a ciascuno non significa ancora avere il proprio: occorre la dichiarazione di successione, l’accettazione, spesso la divisione, e se la legittima è stata lesa l’azione di riduzione, che ha termini propri. Può portare al colloquio la scheda che ha appena stampato.
Lo strumento ha finalità informativa: applica le frazioni previste dal codice civile alla composizione familiare che lei dichiara. Non accerta chi siano gli eredi, che dipende da fatti da verificare, non tiene conto della collazione fra coeredi, dell’imputazione delle donazioni ricevute, di eventuali patti di famiglia, fondi patrimoniali o trust, né della disciplina fiscale. Non costituisce parere legale.
