Nulla da offrire. L'esdebitazione del sovraindebitato incapiente

Nulla da offrire. L'esdebitazione del sovraindebitato incapiente

Esiste una categoria di debitori che le procedure concorsuali hanno ignorato a lungo: chi non possiede nulla. Per costoro le procedure fondate sulla liquidazione del patrimonio erano prive di oggetto e quelle fondate sulla proposta ai creditori prive di contenuto. Il paradosso era evidente: chi aveva qualcosa da offrire poteva liberarsi dei debiti residui, chi non aveva nulla restava debitore a vita.

Il codice della crisi ha rotto questa simmetria. Alla persona fisica meritevole che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, nemmeno in prospettiva futura, riconosce la liberazione dai debiti senza alcun pagamento: ciò che conta non è quanto si è restituito, ma come ci si è comportati.

Questa guida spiega chi può accedere al beneficio, come si calcola l'incapienza, che cosa si intende per meritevolezza, come si presenta la domanda tramite l'organismo di composizione della crisi, quali obblighi gravano sul debitore nei tre anni successivi al decreto e quando il beneficio può essere revocato. Chiarisce inoltre quali debiti restano comunque dovuti e perché chi ha garantito per un familiare continua a rispondere.

Non promette scorciatoie. L'accesso richiede trasparenza totale sulla propria situazione patrimoniale e reddituale, e il vaglio sulla condotta del debitore non è una formalità.

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