Calcolo dei termini processuali

Sono ancora in tempo?

Sono ancora in tempo?

I diritti non durano per sempre: trascorso un certo periodo senza che siano stati fatti valere si prescrivono, e non c’è più nulla da fare. Questo strumento calcola entro quando può agire, quanti giorni le restano e, se il termine è vicino, qual è l’unico atto che serve a fermarlo. Tiene conto anche di ciò che quasi nessuno considera, cioè che una diffida già inviata fa ripartire il conteggio da capo. Nulla di quanto scrive viene inviato allo Studio: tutto resta nel suo dispositivo.

1. Di che cosa si tratta
2. Da quando
Il giorno dal quale avrebbe potuto far valere il diritto: la scadenza del pagamento, il giorno del fatto dannoso, la data in cui la somma era dovuta. Non sempre coincide con la data del contratto.
Precompilato secondo la scelta precedente. Lo modifichi soltanto se al suo caso si applica un termine diverso, che le sia stato indicato.
3. Ha già sollecitato o diffidato la controparte?
4. Note
Restano sul suo dispositivo e compaiono nella scheda stampata.
Nessun dato lascia il suo dispositivo.

Lo strumento ha finalità informativa: calcola una scadenza sulla base della fattispecie e delle date che lei dichiara, applicando i termini ordinari previsti dal codice civile. Non accerta quale termine si applichi in concreto al suo caso, che dipende dalla qualificazione giuridica del rapporto, né tiene conto di cause di sospensione, di termini di decadenza o di discipline speciali. Non costituisce parere legale.