Contratti con Influencer: guida legale per aziende e content creator

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Nel marketing digitale, i contratti influencer marketing sono oggi tra i più diffusi strumenti di promozione commerciale. Si tratta di accordi che regolano la promozione di prodotti o servizi tramite canali social…

Nel marketing digitale, i contratti influencer marketing sono oggi tra i più diffusi strumenti di promozione commerciale. Si tratta di accordi che regolano la promozione di prodotti o servizi tramite canali social (Instagram, TikTok, YouTube, ecc.), con l’obiettivo di intercettare nuovi clienti e accrescere la visibilità del brand.

Questi contratti, pur molto utilizzati, non sono ancora disciplinati espressamente dal codice civile e pertanto presentano numerose criticità. Questo articolo, rivolto a imprenditori, aziende, agenzie e influencer, fornisce una panoramica legale chiara e aggiornata su come strutturare un contratto di collaborazione efficace e conforme alla normativa vigente.

Cosa sono i contratti con gli influencer: inquadramento giuridico

I contratti con influencer sono considerati contratti atipici, ossia non previsti espressamente dal legislatore ma perfettamente validi secondo l’art. 1322, comma 2, del codice civile. Sono frutto dell’autonomia privata e possono assumere la forma di:

  • Contratto d’opera intellettuale (art. 2222 c.c.)

  • Appalto di servizi digitali

  • Cessione di diritti di immagine e contenuti

  • Sponsorizzazione e pubblicità commerciale

In genere, si tratta di contratti misti in cui l’influencer si impegna a pubblicare contenuti promozionali su specifiche piattaforme social, secondo modalità concordate con il committente. La prestazione ha valore economico e giuridico, e come tale va regolata in modo puntuale.

Le principali criticità nei contratti tra aziende e influencer

Molte aziende sottovalutano la portata giuridica di tali contratti, che vengono spesso affidati a modelli generici o a semplici accordi via email. Tuttavia, l’assenza di una struttura contrattuale solida può generare gravi problematiche, sia per il brand sia per l’influencer.

Mancata definizione delle prestazioni richieste: è essenziale che il contratto specifichi in modo chiaro il numero e il tipo di contenuti, i tempi di pubblicazione, il linguaggio da utilizzare, i canali social coinvolti e gli eventuali hashtag obbligatori.

Esclusiva e concorrenza: l’assenza di una clausola di esclusiva può comportare che l’influencer promuova prodotti concorrenti, vanificando l’investimento pubblicitario dell’azienda.

Diritti di immagine e proprietà dei contenuti: chi detiene i diritti di utilizzo delle immagini, dei video o dei post creati dall’influencer? Senza una pattuizione chiara, l’azienda potrebbe trovarsi impossibilitata a riutilizzare i materiali pubblicitari.

Rischio di pubblicità ingannevole: in caso di pubblicazione non trasparente o non conforme al Codice del Consumo, sia l’influencer che l’azienda possono incorrere in sanzioni da parte dell’AGCM o in segnalazioni da parte dei consumatori. La legge impone di rendere esplicita la natura pubblicitaria del contenuto (es. #adv, #sponsorizzato).

Ritardi o inadempimenti: cosa succede se l’influencer non pubblica il contenuto o lo fa in modo difforme da quanto concordato? La mancanza di penali, clausole risolutive o obblighi di controllo rende il contratto debole e poco tutelante.

Aspetti fiscali e previdenziali: il contratto deve specificare se l’influencer agisce come lavoratore autonomo con partita IVA, come prestatore occasionale o tramite agenzia. In caso contrario, si rischiano contestazioni in sede tributaria e contributiva.

Come scrivere un contratto perfetto con un influencer

Per ottenere risultati efficaci, evitare controversie e tutelare entrambe le parti, il contratto influencer marketing deve contenere alcuni elementi essenziali:

Definizione dettagliata dell’oggetto: il contratto deve descrivere puntualmente le attività richieste, specificando numero e tipo di contenuti (post, stories, video), tempistiche di pubblicazione, account e piattaforme coinvolte.

Trasparenza e rispetto del Codice del Consumo: è fondamentale imporre l’obbligo di indicare chiaramente che si tratta di contenuto sponsorizzato, evitando ogni rischio di pubblicità occulta. Questo è richiesto non solo dal Codice del Consumo ma anche dalle Linee guida dell’AGCM.

Compenso e tempistiche di pagamento: va chiarito l’ammontare del compenso, se lordo o netto, le modalità di pagamento (bonifico, rate, acconto) e l’eventuale ritenuta d’acconto.

Clausola di esclusiva: se richiesto dall’azienda, è possibile inserire un vincolo di esclusiva in favore del brand, impedendo all’influencer di promuovere marchi concorrenti per un certo periodo.

Diritti sui contenuti creati: bisogna regolare l’uso dei contenuti anche dopo la campagna (es. pubblicazione su sito, newsletter, cataloghi). Se non previsto, l’azienda non può utilizzare le immagini o i video senza nuovo consenso.

Penali e risoluzione anticipata: il contratto dovrebbe prevedere penali in caso di ritardo o inadempimento, nonché clausole per la risoluzione anticipata per giusta causa (es. comportamenti lesivi della reputazione aziendale da parte dell’influencer).

Tutela della reputazione del brand: è possibile inserire una clausola di moralità, che consenta all’azienda di recedere dal contratto se l’influencer adotta condotte contrarie alla legge o ai valori aziendali.

Foro competente e legge applicabile: per evitare incertezze in caso di controversie, è consigliabile specificare che il contratto è regolato dalla legge italiana e che il foro competente è quello del domicilio dell’azienda.

Ai sensi delle Linee guida AGCM sull’influencer marketing, l’influencer ha l’obbligo di dichiarare in modo trasparente il contenuto sponsorizzato.

Conclusioni: perché un contratto ben scritto è indispensabile

L’influencer marketing è una realtà ormai consolidata nel panorama pubblicitario, ma deve essere affrontato con consapevolezza giuridica e strategica. Un contratto chiaro, ben strutturato e personalizzato protegge il brand da rischi legali, garantisce trasparenza verso i consumatori e valorizza l’investimento pubblicitario.

Affidarsi a un avvocato specializzato nella redazione di contratti per influencer consente di ottenere un documento completo, personalizzato e conforme alla normativa vigente. Allo stesso modo, anche gli influencer possono tutelare i propri diritti evitando clausole abusive o ambigue.

Un contratto di influencer marketing, se ben costruito, tutela sia l’azienda che il professionista.

Lo Studio Legale Giammatteo fornisce consulenza legale qualificata per aziende, agenzie pubblicitarie e influencer, offrendo servizi di analisi contrattuale, redazione e negoziazione, con l’obiettivo di creare rapporti di collaborazione efficaci, trasparenti e sicuri ed assiste imprese e creator nella stesura di contratti influencer marketing conformi alla normativa italiana.

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