Calcolo della parcella
Calcolo della parcella
Costruisce il prospetto completo di una fattura professionale — spese generali, contributo di cassa, IVA, ritenuta d’acconto, anticipazioni e bollo — in regime ordinario o forfettario. Funziona nei due sensi: dal compenso al totale, oppure a ritroso dal totale della fattura o dal netto che si vuole incassare, ricavando il compenso da indicare. Ogni riga dichiara la base su cui è calcolata, così che il risultato si possa verificare. Nulla viene inviato allo Studio: tutto resta nel suo dispositivo.
Il prospetto non sostituisce la fattura
Il documento va emesso secondo le regole del proprio regime e trasmesso nei modi previsti. Per la quantificazione del compenso in una controversia, o per il recupero di una parcella non pagata, la valutazione va fatta sugli atti.
Lo strumento esegue un calcolo aritmetico sulle aliquote e sulle voci che lei indica, secondo le basi di calcolo dichiarate in ciascuna riga del prospetto. Non stabilisce quale regime, quale aliquota o quale trattamento si applichi al suo caso, che dipendono dalla natura dell’operazione, dalla cassa di appartenenza e dalla qualità del committente. Non costituisce parere fiscale né legale.
Come funziona lo strumento
A cosa serve
Lo strumento costruisce il prospetto di una fattura professionale: compenso, spese generali, contributo di cassa, IVA, ritenuta d’acconto, anticipazioni e bollo, con il totale della fattura e il netto che resta effettivamente da incassare. Può essere usato in avanti, partendo dal compenso, oppure a ritroso, per ricavare il compenso da indicare in fattura quando si conosce il totale o la somma netta che si vuole ricevere.
Come si usa
Scelga anzitutto il regime fiscale: nell’ordinario sono applicate IVA e, se il cliente è sostituto d’imposta, ritenuta d’acconto; nel forfettario l’una e l’altra sono escluse e, oltre la soglia, viene aggiunto il bollo. Indichi poi da dove partire (compenso, totale della fattura o netto da incassare) e l’importo corrispondente. Le aliquote sono precompilate sui valori d’uso corrente ma restano tutte modificabili, così come le spese imponibili e le anticipazioni. Le caselle finali regolano ritenuta, scissione dei pagamenti per gli enti pubblici, addebito del bollo e inclusione del bollo nella base del contributo di cassa. Cliente, pratica e descrizione sono facoltativi e servono soltanto a intestare il prospetto.
Premendo «Calcola la parcella» compare il prospetto riga per riga. Può essere copiato con «Copia il prospetto» oppure stampato o salvato in PDF con «Stampa o salva in PDF».
Le basi di calcolo
Le spese generali sono calcolate sul solo compenso. Il contributo di cassa grava su compenso, spese generali e spese imponibili. L’IVA si applica a queste voci e al contributo di cassa. La ritenuta d’acconto colpisce compenso, spese generali e spese imponibili, non il contributo né l’IVA. Le anticipazioni fatte in nome e per conto del cliente restano fuori da ogni base e si sommano al totale. Ciascuna riga del prospetto indica la base su cui è stata calcolata, così che il risultato si possa controllare.
Arrotondamenti
Ogni riga è arrotondata al centesimo e i totali sono la somma delle righe arrotondate, come nei programmi di fatturazione. Nel calcolo a ritroso il compenso ricavato viene poi verificato rifacendo il prospetto in avanti: se per effetto degli arrotondamenti il totale si discosta di qualche centesimo da quello richiesto, lo strumento lo segnala.
Cosa fa e cosa no. Lo strumento esegue un calcolo aritmetico sulle aliquote e sulle voci indicate. Non stabilisce quale regime, aliquota o trattamento si applichi al caso concreto, che dipendono dalla natura dell’operazione, dalla cassa di appartenenza e dalla qualità del committente, e non costituisce parere fiscale né legale.
Riservatezza
Il calcolo avviene interamente nel suo browser: nessun dato inserito viene inviato allo Studio o ad altri server.
