Unione PDF dei fascicoli di cancelleria.
Unione dei fascicoli PDF
Lo strumento è pensato per l'avvocato penalista che, ottenuta dalla cancelleria penale la copia del fascicolo, si trova i documenti distribuiti in numerose cartelle e sottocartelle, con una consultazione frammentaria e faticosa. Basta indicare la cartella del fascicolo: lo strumento legge tutti i file PDF in essa contenuti, compresi quelli firmati digitalmente (.p7m), a qualunque livello di sottocartella, e li riunisce in un unico documento ordinato e di agevole lettura, con i segnalibri per passare da un atto all'altro e un indice iniziale facoltativo con la pagina di inizio di ciascun atto. Se nella cartella è presente l'indice predisposto dalla cancelleria (index.html), lo strumento può riprenderne i dati — descrizione, data, faldone e posizione di ciascun atto nel fascicolo cartaceo — e ordinare gli atti come in quell'indice. Gli eventuali file di formato diverso vengono ignorati. Dei documenti firmati viene estratto il PDF: la firma non viene verificata e il file unito, destinato alla consultazione, non la conserva. A scelta, lo strumento può anche rendere ricercabile il testo degli atti scansionati (OCR) e ridurre il peso del fascicolo finale ricomprimendo le pagine scansionate.
I file del fascicolo non lasciano il tuo computer
L'unione è eseguita interamente dal tuo browser: i documenti non vengono caricati, trasmessi né conservati su questo sito o su altri server. Il PDF unito viene creato sul tuo dispositivo e scaricato direttamente.
Scegliendo una cartella, il browser può chiedere di confermare il «caricamento» dei file: è un avviso standard del browser; anche in quel caso i file vengono soltanto letti in locale.
Come funziona lo strumento
A quali fascicoli si applica
Lo strumento è pensato per le copie dei fascicoli rilasciate dalla cancelleria o scaricate dal SICP. Queste copie sono di norma composte da numerosi file PDF distribuiti in molte sottocartelle; nella cartella principale è presente uno o più file indice (index.html e, talvolta, indexf.html e indexd.html).
Come si usa
Trascina l'intera cartella principale (root) del fascicolo nella card di caricamento, oppure selezionala con il pulsante «Scegli la cartella del fascicolo», e segui le indicazioni a video. Lo strumento fa tutto da solo: legge i PDF di tutte le sottocartelle, compresi i firmati digitalmente (.p7m), li ordina e li riunisce, e fa scaricare un unico PDF, se vuoi con la pagina indice iniziale e i segnalibri per passare da un atto all'altro.
Indice della cancelleria. L'indice con i dati di ciascun atto (descrizione, data, faldone e pagine nel fascicolo cartaceo) viene riportato nel PDF unito soltanto se nella cartella è presente il file index. In caso contrario il PDF conterrà solo l'elenco dei file riuniti. Dopo la selezione, lo strumento segnala se l'indice è stato trovato.
Rendere il testo ricercabile (OCR)
Gli atti scansionati — verbali, annotazioni, denunce, documenti acquisiti in copia cartacea — sono semplici immagini: non vi si possono cercare parole né copiare brani. Spuntando «Rendi il testo ricercabile (OCR)» lo strumento legge ogni pagina scansionata, riconosce il testo e lo aggiunge al PDF in forma invisibile, esattamente sotto le parole della scansione. L'aspetto del fascicolo non cambia, ma con la ricerca del lettore PDF (Ctrl+F) si trovano nomi, date, targhe o numeri di telefono, e il testo si può selezionare e copiare. Le pagine che contengono già testo, come gli atti nativi digitali, vengono lasciate come sono.
Il riconoscimento è eseguito nel tuo browser e richiede tempo: indicativamente tra 6 e 14 secondi per pagina, secondo la potenza del computer; durante l'elaborazione sono indicati le pagine lette e il tempo medio per pagina, e il pulsante «Interrompi il riconoscimento del testo» consente di fermarlo (il fascicolo viene comunque unito e le pagine non ancora lette restano solo immagine). Al primo utilizzo il browser scarica il motore di riconoscimento e il modello della lingua italiana, che poi conserva per le volte successive: si scaricano soltanto questi programmi, mentre i documenti restano sul tuo computer.
Limiti del riconoscimento. Il testo dattiloscritto o stampato su scansioni nitide è riconosciuto con buona precisione; i manoscritti, i timbri, le fotocopie sbiadite o storte e le tabelle fitte danno risultati incerti. Il testo riconosciuto serve a cercare e a copiare: non sostituisce la lettura dell'atto, e ogni citazione va verificata sull'immagine.
Ridurre il peso del fascicolo finale
Prima di premere «Unisci e scarica», spunta «Riduci il peso del fascicolo finale» e scegli il livello: leggera (200 dpi, differenze pressoché invisibili), media (150 dpi, consigliata) oppure forte (110 dpi, massima riduzione, con minore dettaglio in stampa). Lo strumento ricomprime soltanto le immagini, cioè le pagine scansionate e le fotografie, che nei fascicoli penali costituiscono di norma la parte più pesante: il testo, i caratteri e la grafica non vengono modificati. Le immagini in bianco e nero puro (1 bit), già compatte, sono lasciate come sono. Al termine sono indicati il peso di partenza, quello finale con la percentuale di riduzione e il numero di immagini ricompresse.
Quando usarla. È utile per archiviare, trasmettere o consultare su tablet un fascicolo pesante. Se occorre esaminare dettagli minuti (fotografie, grafie, timbri), conserva anche i file originali o usa il livello leggero; se il file resta pesante, prova il livello forte oppure dividi il fascicolo in più parti.
Fascicoli molto voluminosi
Se i file sono molto numerosi o pesanti, puoi elaborare separatamente singole sottocartelle o gruppi di atti e, al termine, riunire i PDF ottenuti con il pulsante «Scegli singoli PDF».
Riservatezza
I documenti vengono letti ed elaborati esclusivamente nel tuo browser: nessun file viene caricato su questo sito o su altri server.
